Glande troppo sensibile: capire sensibilità ed eccitazione

Se il glande è troppo sensibile, inizia distinguendo tra un fastidio fisico e un orgasmo che arriva prima di quanto vorresti. Sensibilità e tempi dell’eiaculazione sono collegati, ma non sono la stessa cosa. Dura più a lungo, il programma nell’app The Coach, lavora sulla consapevolezza dell’eccitazione, la respirazione, il rilassamento e la pratica graduale da solo. Se la sensibilità è nuova, dolorosa o accompagnata da irritazione, consulta un medico prima di provare gli esercizi.

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Glande troppo sensibile: due cose diverse nella stessa frase

Prima di cercare come desensibilizzare il pene, distingui tra una sensibilità fastidiosa e un orgasmo che arriva troppo presto. Possono avere cause diverse. La pratica riguarda il riconoscimento dell’eccitazione, le pause e i cambiamenti di ritmo. Non permette di diagnosticare o trattare un problema della pelle.

  1. Il segnale: con quanta intensità il pene avverte il contatto.La sensibilità del pene varia da uomo a uomo, e certi glandi avvertono anche un tocco leggero come molto intenso. Non è un difetto e non va corretto. Sentire tanto è la parte bella del sesso, e nessun esercizio ti chiede di sentire meno. Il segnale conta solo per quello che fa scattare dopo.
  2. La reazione: cosa fa il tuo sistema nervoso con il messaggio.Questa è la metà appresa. Il riflesso dell’eiaculazione scatta a un certo livello di eccitazione, appena oltre il nove su una scala da uno a dieci, e il tuo è stato abituato ad arrivarci in fretta: movimenti veloci, pressione forte, addome e cosce tesi, e mai l’esperienza di fermare l’eccitazione a un livello e restarci. L’ipersensibilità del pene, come la intendono quasi tutti gli uomini, è questo: un corpo molto reattivo alla stimolazione che non ha ancora imparato a restare tranquillo quando l’eccitazione è intensa. E quello che si è imparato si può riallenare.
  3. Spray, creme e preservativi spessi lavorano sul segnale.Spray e creme anestetiche, un preservativo più spesso, il consiglio di venire una volta prima: ognuno abbassa il segnale per una serata. Non si impara niente, il piacere cala con la sensazione, e la serata dopo riparte dallo stesso punto. Noi non seguiamo questa strada, e lo stesso vale per qualsiasi cosa attenui il messaggio invece di allenare la risposta.
  4. Quando un glande sensibile va fatto vedere prima a un medico.Dolore, rossore, un’irritazione o un cambiamento della pelle, una sensibilità arrivata con un’infezione, un nuovo farmaco o dopo un intervento, o un cambiamento improvviso dopo anni senza: richiedono una visita medica prima di qualsiasi allenamento. Lo stesso vale per il contrario, un intorpidimento dove prima c’era sensazione. L’allenamento presuppone un pene sano; nel dubbio, parlane prima con un medico.

Se cerchi come ridurre la sensibilità del pene perché vieni prima di quanto vorresti, può essere utile capire meglio la tua risposta alla stimolazione. Il programma lavora sul riconoscimento dell’eccitazione e su modi per rallentare o fare una pausa. Nell’app trovi sessioni guidate da solo, tre volte a settimana per circa otto settimane, insieme al programma Kegel.

Passo 01

L’app The Coach: il piano di oggi nel programma Dura più a lungo.

Passo 02

L’app The Coach durante una pratica guidata del pavimento pelvico.

Passo 03

L’app The Coach: una lezione video del programma Dura più a lungo.

Come desensibilizzare il glande in modo naturale: una sessione che allena la reazione, non la pelle

La pratica da solo ti lascia il tempo di osservare come rispondi al contatto, ai cambiamenti di ritmo e alle pause. Attraverso sessioni guidate e regolari, impari a riconoscere meglio la tua eccitazione.

Ecco la sessione. Ti stimoli con una presa più leggera e un ritmo più lento del solito, tenendo a mente una scala di eccitazione da uno a dieci: uno e due, nessuna eccitazione; cinque e sei, eccitato ma ancora in grado di scegliere; sette e otto, difficile pensare ad altro; nove, subito prima del punto di non ritorno. Sali a cinque o sei e resti lì, trenta secondi all’inizio, con cosce, addome e pavimento pelvico morbidi e l’espirazione più lunga dell’inspirazione. Cambi il tipo di stimolazione, non la quantità. Quando sale verso l’otto, ti fermi prima del limite e lasci che scenda a due, poi riparti. Da cinque a dieci giri, circa venti minuti, e niente porno mentre ti alleni da solo. Con le settimane il numero che tieni sale e il tempo per cui lo tieni si allunga, da trenta secondi verso due o tre minuti. Se c’è dolore, irritazione o la pelle è cambiata, prima fatti vedere da un medico.

In ogni sessione ti eserciti a riconoscere l’eccitazione e a rispondere prima che diventi difficile da gestire. Un ritmo più lento e una pressione leggera ti lasciano il tempo di notare i cambiamenti. L’obiettivo è conoscere meglio le tue reazioni.

Il programma lavora su due abilità: notare i cambiamenti dell’eccitazione e provare cosa fare quando vuoi rallentare. Sono obiettivi di pratica, non una spiegazione completa dell’eiaculazione precoce. I progressi variano; se il problema persiste, parlane con un medico.

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Cinque motivi per cui il corpo impara a reagire in fretta, e come ognuno diventa un esercizio

Ci sono cinque motivi comuni per cui un corpo impara una risposta rapida, e nessuno è la sensibilità. Ognuno è un’abitudine, e ogni abitudine si può ribaltare con un esercizio.

01Non aver mai allenato il controllo dell’eccitazione
Hai sentito l’eccitazione migliaia di volte ma non hai mai provato a fermarla a un livello preciso, quindi l’unico livello che il tuo corpo conosce bene è l’ultimo. Nell’allenamento diventa la scala: imparata lontano dal sesso, poi tenuta a cinque, a sei, a sette, finché ognuno non diventa un posto dove restare invece di un gradino da superare.
02Troppa pressione durante la masturbazione
Una presa forte è un segnale forte, e anni così insegnano al riflesso che forte è normale. Nell’allenamento diventa una presa più leggera e meno pressione sui genitali, di proposito, così lo stesso livello di eccitazione arriva con meno stimolo, e il tocco di una partner smette di sembrarti eccessivo.
03La fretta di arrivare all’orgasmo invece di tenere l’eccitazione
Quando venire è sempre stato lo scopo, il corpo ha imparato la velocità e nient’altro. Nell’allenamento diventa il plateau: raggiungi un livello, resta lì per trenta secondi, poi un minuto, poi due o tre, e scendi di proposito. Conta quanto l’hai tenuto, non quanto mancava alla fine.
04Tensione in addome, cosce o pavimento pelvico
La tensione trattenuta aumenta la pressione nel bacino e affretta il riflesso, e quasi tutti gli uomini si contraggono senza saperlo. Nell’allenamento diventa imparare a rilassarti mentre l’eccitazione sale: cosce morbide, mascella morbida, un’espirazione più lunga dell’inspirazione, e il pavimento pelvico neutro fino al nove.
05Modelli irrealistici dal porno o dalle fantasie
Le immagini sempre nuove su uno schermo abituano il cervello a volere di più per restare eccitato e il corpo a venire quando lo ottiene, e il sesso vero offre meno novità e meno intensità. Nell’allenamento diventa pratica da solo senza schermo, cambiando il tipo di stimolazione invece della quantità, così il sesso vero comincia a sembrarti più intenso, non meno.

Ridurre la sensibilità o riallenare la reazione: cosa ti lascia ciascuna

Abbassare il volume

Funziona per una serata, poi riparti dallo stesso punto
Il piacere cala con la sensibilità, perché sono la stessa cosa
Il riflesso scatta sempre allo stesso livello; ci metti solo di più ad arrivarci
Non si impara niente, quindi niente passa alla volta successiva

Allenare la risposta

Non c’è niente da applicare: quello che hai allenato te lo porti a letto
La sensazione resta intera; cambia la risposta che il tuo corpo le dà
Ogni sessione sposta il livello a cui scatta il riflesso, e quanto preavviso hai
Dopo due mesi è un’abilità che resta, non un effetto che svanisce

Il programma ti aiuta a riconoscere i cambiamenti dell’eccitazione e a provare modi diversi di rispondere.

Su cosa lavorare durante il programma

Queste fasi descrivono obiettivi di pratica, non risultati garantiti. Osserva come rispondi durante le sessioni e procedi con un ritmo adatto a te.

Settimane uno e due: riconoscere l’eccitazione

Impara a descrivere l’eccitazione su una scala da uno a dieci. Nota la differenza tra un livello moderato e uno alto, e cosa succede quando rallenti o fai una pausa.

Settimane tre e quattro: praticare a un livello stabile

Esercitati a mantenere un livello di eccitazione gestibile per brevi periodi. Segui le istruzioni della sessione per decidere quando rallentare o fare una pausa.

Settimane cinque e sei: capire quando fare una pausa

Presta attenzione ai cambiamenti del respiro e della tensione muscolare. L’obiettivo è notarli in tempo per provare una pausa o un ritmo più lento.

Due mesi: come essere meno sensibile durante il sesso

L’obiettivo è usare le tecniche con la tua partner: riconoscere l’eccitazione, respirare senza forzare, rilassarti e adattare insieme il ritmo. Risultati e tempi variano da persona a persona.

Conosci meglio la tua risposta alla stimolazione

Rispondi al questionario per trovare il tuo punto di partenza. Impara la scala dell’eccitazione, segui gli esercizi di respirazione e il programma Kegel e pratica da solo tre volte a settimana. Le sessioni guidate spiegano cosa fare e quando passare alla fase successiva. Le tecniche in coppia arrivano più avanti.

Voglio il mio piano personale

Cosa riferiscono gli utenti dopo quattro settimane

Da un sondaggio tra gli utenti di The Coach dopo le prime quattro settimane con l’app:

58%
Ha sentito di avere più controllo durante il sesso
55%
Ha detto che il sesso è diventato molto più soddisfacente
39%
Ha riferito un aumento della libido
41%
Ha fatto sesso più spesso

Cosa dicono gli uomini che usano il programma

Recensioni di uomini che usano il programma, tradotte dall’inglese:

“Ero scettico su come potessero aiutare gli esercizi. Avevo provato le pillole per durare di più e non avevano avuto alcun effetto. Gli esercizi e le pratiche del mio percorso sono stati ottimi per insegnare al mio corpo a controllarsi sul momento. Lo consiglio vivamente come alternativa!”

WahooWon

“55 anni. Dopo mesi di dubbi su questa app e su quello che promette, ci ho provato basandomi sulle recensioni. E quanto sono contento di averlo fatto! In appena due settimane sono passato da ‘accidenti, hai già finito? 🥲’ a ‘ti prego amore, finisci, sono sfinita 🥵’ 🤣👍🏼”

Ricster392

“All’inizio ero scettico, ma dopo due settimane mia moglie mi ha detto di smettere di usare l’app perché duro troppo e lei è tutta indolenzita. Complimenti, The Coach! E non smetto. Lo consiglio vivamente.”

D.Lazer

“Faccio questi esercizi di Kegel da tre settimane buone. Risultati eccellenti, insieme ai consigli sul controllo dell’eccitazione: i rapporti con mia moglie sono passati da circa 30 secondi a 2 minuti. Pollice in su 👍”

Ananas2015

Pratica con istruzioni chiare

Il programma spiega ogni esercizio e ti aiuta a praticare con regolarità. Per iniziare, rispondi a un breve questionario.

Trova il mio punto di partenza

Creato insieme a clinici e ricercatori della salute sessuale

Ogni programma è costruito con clinici, terapeuti e ricercatori della salute sessuale.

Dr. Justin Houman

MD, urologo formatosi alla UCLA e specialista in medicina riproduttiva maschile, con particolare attenzione alla salute sessuale.

Dr. Susie Gronski

Fisioterapista abilitata, consulente certificata in sessuologia e fondatrice di una clinica di salute pelvica maschile.

Cameron Fraser

Il più noto sex coach per uomini d’Australia, specializzato in benessere e prestazioni sessuali maschili.

Dr. Amy Pearlman

Urologa specializzata in benessere sessuale maschile, prestazioni e salute ormonale.

Gerard Greene

Fisioterapista specializzato in salute maschile e docente senior alla Coventry University.

Natalie Goldberg

Terapeuta certificata in sessuologia e terapia familiare, impegnata a migliorare le relazioni intime e il benessere personale.

Dr. Paula Hall

Psicoterapeuta accreditata, specializzata in sessualità e relazioni, iscritta ai principali organismi professionali di psicoterapia.

Dr. Justin Lehmiller

PhD in psicologia sociale e ricercatore senior presso il Kinsey Institute.

Cosa chiedono gli uomini quando pensano che il problema sia la sensibilità

Il mio pene è troppo sensibile, ed è per questo che vengo presto?

Alla prima domanda probabilmente sì, alla seconda solo in parte. Quasi tutti gli uomini la chiamano “eiaculazione precoce da sensibilità”, e il segnale che manda il tuo pene può essere davvero forte. Ma il segnale non decide quando vieni. Lo decide la reazione che il tuo sistema nervoso gli ha associato, e quella reazione scatta a un livello di eccitazione che puoi imparare a leggere e a tenere. L’ipersensibilità del pene, nel senso che conta qui, è una risposta rapida e appresa a un segnale normale. Che cos’è, quali sono le poche cause e perché non passa da sola lo spiega la nostra guida all’eiaculazione precoce.

Come desensibilizzare il glande: si può allenare solo la punta?

No, e non serve. Un glande ipersensibile manda la parte più forte del messaggio, ma la risposta si decide più su, in un sistema nervoso che ha imparato a trattare quell’intensità come il segnale. Alleni la risposta, non la punta. In pratica vuol dire meno pressione sul glande nelle sessioni da solo, un ritmo più lento, cambiare il tipo di tocco invece della quantità, e un livello tenuto mentre il glande manda il suo messaggio. Il glande resta sensibile com’era. Solo che non è più lui a decidere quando finisce la serata.

C’è un modo per ridurre la sensibilità del pene in modo naturale, senza mettere niente sulla pelle?

C’è, e non è quello che di solito vuol dire la frase. Se cerchi come ridurre la sensibilità in modo naturale, senza prodotti, la risposta è che la strada naturale non la riduce affatto. Allena la reazione, in sessioni da solo, a un livello che tieni con meno pressione e a un ritmo più lento, e richiede circa due mesi. Sulla pelle non va niente. L’unica cosa che cambia è cosa fa il tuo corpo quando la pelle manda il suo messaggio. Gli esercizi dietro la sessione, con le loro dosi e il loro ordine, sono nella nostra guida agli esercizi per l’eiaculazione precoce; com’è una di quelle sessioni da venti minuti, minuto per minuto, lo trovi nella nostra guida su come allenarsi a durare di più.

Dura, o la sensibilità torna?

La sensibilità non se ne va mai, quindi non c’è niente che possa tornare. Quello che costruisci è una risposta diversa, e una risposta ripetuta per due mesi resta, come qualsiasi cosa esercitata così a lungo: le sessioni hanno insegnato al riflesso ad aspettare a un livello in cui prima scattava, e continua ad aspettare lì finché l’abitudine non viene riallenata nell’altro senso. Chi cerca come rendere il pene meno sensibile di solito spera in qualcosa di permanente, e la cosa più vicina al permanente è questa: un’abilità che puoi riprendere, non una crema che la mattina dopo è già sparita.

Quando un glande sensibile va fatto vedere a un medico invece di allenarlo?

Quando fa male, quando la pelle è arrossata, screpolata, prude o ha un aspetto diverso da prima, quando la sensibilità è arrivata con un’infezione, un nuovo farmaco o dopo un intervento, o quando è cambiata all’improvviso dopo anni senza cambiamenti. Ci rientra anche il contrario: un intorpidimento, o sentire meno di prima, non è qualcosa da superare allenandosi. In tutti questi casi prima viene una visita. L’allenamento presuppone un pene sano, ed è un medico a confermarlo. Noi non proponiamo farmaci e non facciamo diagnosi sulla pelle.

Mi servono una partner o degli attrezzi?

Nessuno dei due. Le sessioni che fanno il lavoro sono individuali di proposito, perché la reazione si può riallenare solo dove non c’è niente in gioco: un numero in testa, una porta chiusa, venti minuti. Nessun prodotto, nessun dispositivo. La partner entra in gioco solo nelle ultime settimane, e quello che porti a letto non si vede: un’espirazione che la tua partner non nota, una mascella sciolta, un ritmo più lento per un momento.

Cosa trovo davvero nell’app?

Tutto quello che serve all’allenamento e niente per la pelle. La scala, insegnata prima di qualsiasi eccitazione. Respirazione con la pancia e rilascio muscolare guidati. Il programma Kegel di sei settimane, con audio guidato quotidiano e un promemoria. La pratica da solo sull’eccitazione tre sere a settimana, ogni sessione con il suo livello. Gli strumenti mentali per quando sei a otto e il pensiero arriva prima del riflesso. E per ultime le versioni in coppia. Circa due mesi, su iOS e Android.

Devo masturbarmi prima del sesso, o smettere di masturbarmi, per essere meno sensibile?

Venire una volta prima abbassa il segnale per una serata e non insegna niente, quindi sta insieme agli spray: un ripiego, non un allenamento. Smettere del tutto elimina l’unico posto in cui la reazione si può riallenare. A cambiare la reazione è come lo fai: una presa più leggera e meno pressione, un ritmo più lento, un livello tenuto invece di un finale inseguito, niente porno mentre ti alleni, e una sosta prima del limite invece di correrci incontro. Il gesto è lo stesso, cambia quello che alleni.

E la tecnica dello squeeze, stringere il glande quando sono vicino?

Serve a fermarti in un solo momento, il nove sulla scala, e se la usi troppo presto allena proprio il riflesso che vuoi perdere. Non fa nemmeno niente per la sensibilità, perché non è quello il suo scopo. Dove va lo squeeze, e come si confronta con l’esercizio che fa davvero l’allenamento, lo spiega la nostra guida alla tecnica dello squeeze.

Come posso contattarvi?

In due modi. Scrivi a support@the.coach e ti risponde una persona vera del nostro team, di solito entro un giorno. Oppure apri l’app, vai alla scheda Oggi, tocca il tuo profilo e scegli Assistenza. In entrambi i casi ti risponde lo stesso team.

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Segui circa otto settimane di pratica, con sessioni da solo di venti minuti tre volte a settimana. Ogni sessione spiega su cosa lavorare.

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