Quanto deve durare un rapporto sessuale: medie e differenze

In uno studio sulla durata della penetrazione, la mediana era di circa cinque minuti e mezzo. Nel più grande studio mai condotto con il cronometro in mano, metà degli uomini ha finito prima di 5,4 minuti e metà dopo, e la forbice andava da poco più di mezzo minuto a quarantaquattro. I terapeuti sessuali chiamano “adeguato” quello che va da tre a sette minuti. Il tuo tempo cambia, tre minuti una sera e nove quella dopo, e a spostarlo è quanto riesci a sentire la tua eccitazione e a guidarla. Questo si allena, ed è a questo che serve Dura più a lungo, il nostro programma nell’app The Coach.

Mostrami da dove iniziare
4,7
1M+
Download
7.000+
Recensioni degli utenti

Quanto dura in media un rapporto? Cosa dicono le misurazioni

Lo studio più grande è del 2005: 500 coppie tra Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Turchia e Stati Uniti hanno cronometrato la penetrazione, dall’ingresso all’eiaculazione. Quindi, alla domanda “quanto deve durare un rapporto sessuale?”, la mediana risponde 5,4 minuti. E quel tempo medio per eiaculare riguarda solo la penetrazione: niente preliminari, niente di quello che succede dopo.

  1. La mediana.5,4 minuti. Metà degli uomini dello studio ha finito prima, metà dopo. È il valore di mezzo, non una soglia da superare.
  2. La forbice.Da trentatré secondi a quarantaquattro minuti, nello stesso studio, su un campione della popolazione generale. La norma, insomma, copre una forbice molto ampia.
  3. Il tempo medio per eiaculare in base all’età.6,5 minuti per gli uomini tra i 18 e i 30 anni, 4,3 per quelli oltre i 51. Nei dati il tempo si accorcia con l’età, mentre molti uomini si aspettano il contrario.
  4. Quello che i terapeuti chiamano abbastanza.I terapeuti sessuali intervistati nel 2008 hanno giudicato troppo brevi da uno a due minuti, adeguati da tre a sette, desiderabili da sette a tredici e troppo lunghi da dieci a trenta. L’ultima fascia si sovrappone alla precedente, ed è questo il punto: oltre un certo limite, durare di più non vuol dire fare meglio.

Nota cosa hanno in comune questi quattro dati: nessuno è stato misurato su di te, e tutti riguardano solo la penetrazione. La parte utile sono le fasce dei terapeuti: fissano una soglia di “adeguato” che quasi tutti superano e un tetto di “desiderabile” che nessuno deve inseguire. Per questo il nostro programma non usa il cronometro: c’è una scala dell’eccitazione da uno a dieci che impari a riconoscere mentre succede, e la pratica del giorno parte dal livello in cui sei.

Passo 01

L’app The Coach: il piano di oggi nel programma Dura più a lungo.

Passo 02

L’app The Coach durante una pratica guidata del pavimento pelvico.

Passo 03

L’app The Coach: una lezione video del programma Dura più a lungo.

Cosa si intende per eiaculazione precoce, e dove passa il confine

Con la maggior parte degli uomini intorno ai cinque minuti, la domanda successiva è cosa conta come eiaculazione precoce. La descrizione clinica ha tre parti: eiaculazione entro circa un minuto dalla penetrazione, quasi ogni volta e in qualsiasi tipo di rapporto, per circa sei mesi. È molto al di sotto dei cinque minuti e mezzo abituali. Quindi quanto tempo è considerato eiaculazione precoce? Circa un minuto o meno, quasi ogni volta, per mesi.

Ma il cronometro non vede la cosa più importante. Quasi ogni uomo la descrive in modo più semplice: finisce prima di quando avrebbe voluto. Un uomo a quattro minuti che finisce esattamente quando voleva non ha nessun problema, qualunque cosa dica il cronometro. Un uomo a sei che ogni sera finisce un minuto prima di quanto volesse ha il problema per cui tanti uomini cercano aiuto. Il confine non è un numero di minuti: conta se hai scelto tu quando finire.

Due casi vanno oltre la domanda sulla media. Se è iniziato all’improvviso dopo anni in cui andava bene, se c’è dolore, o se è arrivato insieme a un cambiamento nell’erezione o nella salute generale, parlane prima con un medico, e solo dopo pensa a un’app. E se vuoi sapere le cause e come intervenire, le trovi nella nostra guida all’eiaculazione precoce.

Rispondi a qualche domanda

Perché il tuo numero cambia da una sera all’altra

La durata può cambiare da un’occasione all’altra. Ecco otto fattori che possono influire sull’esperienza.

01Onde
L’eccitazione non sale gradino per gradino. Si muove a onde, e un’onda può portarti da sei a nove in pochi secondi. La sera in cui “sei durato di più” spesso era una sera in cui le onde arrivavano più lente.
02Picchi
Un cambio di posizione, un suono della tua partner, un’immagine improvvisa: ognuno può farti salire di due o tre livelli sulla scala in un colpo solo. Chi impara a riconoscerli non si fa più cogliere di sorpresa.
03Tensione
Cosce contratte, mascella serrata, spalle alzate. La tensione di tutto il corpo è la rincorsa verso l’orgasmo, e quasi tutti gli uomini se la portano a letto senza accorgersene.
04Respiro
Un respiro corto di petto dice al sistema nervoso che c’è una minaccia, ed è la risposta alla minaccia a far scattare l’eiaculazione. Un’espirazione lenta dalla pancia manda il segnale opposto.
05Ansia
Più forte è il “non venire ancora” nella tua testa, prima succede. La preoccupazione è eccitazione sotto un’altra veste, e sulla scala pesa allo stesso modo.
06Abitudine
Anni di masturbazione veloce e silenziosa abituano il riflesso a una certa velocità, e te ne accorgi la prima sera con una persona nuova.
07La pausa
Quanto tempo è passato dall’ultima volta che sei venuto fissa il punto da cui parti. Due ore possono farti durare di più; due settimane di solito ti fanno finire prima. Non è una questione di tecnica, ma entrambe possono spiegare una serata storta.
08Sensibilità
Essere “troppo sensibile” è un punto di partenza, non un difetto, e il corpo si adatta se gli dai, con calma e di proposito, più stimolazione da gestire.

Confrontare la durata o conoscere meglio l’eccitazione

Inseguire il numero

Contare i minuti a mente mentre succede
Pensare ad altro per rallentare, e perdere il momento
Preservativi più spessi e spray anestetici, che non allenano niente
Restare immobile e sperare che l’onda passi da sola

Allenare il finale

Sapere a che livello sei in quel momento, senza orologio
Restare sciolto e respirare con la pancia da uno a sette
Una contrazione forte del pavimento pelvico a nove, poi lasciare andare del tutto
Decidere quando finisce, e azzeccarlo quasi tutte le sere

Cinque minuti sono una statistica; quanto duri tu dipende da un’abilità che si allena.

Quanto deve durare un rapporto secondo le donne, e secondo gli uomini?

Chiedilo alla coppia invece che al cronometro e il quadro cambia. In uno studio del 2004 su 152 coppie eterosessuali, entrambi i partner volevano che il rapporto durasse più a lungo di quanto durava. L’ideale degli uomini era più lungo di quello delle partner, e le donne sottovalutavano quanto volessero i partner. Quindi qual è la durata ideale di un rapporto? Più lunga di quella reale, dicono entrambi, ma meno di quanto immagina lui.

Secondo le donne: più lungo, ma non il numero che pensa lui

Le donne volevano più di quanto ricevevano, e comunque meno di quanto i partner credessero. La distanza tra quello che lei vorrebbe e quello che lui immagina che lei voglia è la parte che nessuno misura a casa.

Secondo gli uomini: ancora più lungo, ma a parlare è soprattutto uno stereotipo

Gli uomini hanno indicato l’ideale più lungo di tutti nello studio, ed entrambi i sessi condividevano la stessa idea sbagliata di cosa vogliano gli uomini. Se fissi il tuo obiettivo su quel desiderio, l’hai fissato su uno stereotipo.

I preliminari contano nel desiderio, non nel cronometro

Ogni studio sulla durata cronometra la penetrazione. Nello studio le coppie hanno risposto anche sui preliminari. Nell’allenamento i preliminari sono uno strumento di controllo: tempo passato a cinque o a sei, per imparare cosa fa il tuo corpo un attimo prima di farlo.

La resistenza a letto non si conta in minuti

“Resistenza” fa pensare alla fatica, ma la misura utile è quanto tempo passi in controllo, non quanto prima di eiaculare. Un uomo che sa tenere un sette, scendere a cinque e risalire ne ha più di uno che dura nove minuti per fortuna.

Conoscere l’eccitazione attraverso la pratica

Il programma Dura più a lungo combina consapevolezza dell’eccitazione, respirazione, rilassamento ed esercizi del pavimento pelvico. Un breve questionario ti aiuta a trovare il punto di partenza. Segui poi otto settimane di pratica guidata, con sessioni individuali di circa venti minuti tre volte a settimana e un percorso Kegel di sei settimane.

Crea il mio piano

Cosa riferiscono gli utenti dopo quattro settimane

Da un sondaggio tra gli utenti di The Coach dopo le prime quattro settimane con l’app:

58%
Ha sentito di avere più controllo durante il sesso
55%
Ha detto che il sesso è diventato molto più soddisfacente
39%
Ha riferito un aumento della libido
41%
Ha fatto sesso più spesso

Cosa dicono gli uomini che usano il programma

Recensioni di uomini che usano il programma, da App Store e Google Play, tradotte dall’inglese:

“Faccio questi esercizi di Kegel da tre settimane buone. Risultati eccellenti, insieme ai consigli sul controllo dell’eccitazione: i rapporti con mia moglie sono passati da circa 30 secondi a 2 minuti. Pollice in su 👍”

Ananas2015

“55 anni. Dopo mesi di dubbi su questa app e su quello che promette, ci ho provato basandomi sulle recensioni. E quanto sono contento di averlo fatto! In appena due settimane sono passato da ‘accidenti, hai già finito? 🥲’ a ‘ti prego amore, finisci, sono sfinita 🥵’ 🤣👍🏼”

Ricster392

“All’inizio ero scettico, ma dopo due settimane mia moglie mi ha detto di smettere di usare l’app perché duro troppo e lei è tutta indolenzita. Complimenti, The Coach! E non smetto. Lo consiglio vivamente.”

D.Lazer

“Ero scettico su come potessero aiutare gli esercizi. Avevo provato le pillole per durare di più e non avevano avuto alcun effetto. Gli esercizi e le pratiche del mio percorso sono stati ottimi per insegnare al mio corpo a controllarsi sul momento. Lo consiglio vivamente come alternativa!”

WahooWon

Trova il punto di partenza con il quiz

Gli uomini del sondaggio avevano alle spalle quattro settimane di pratica. Il tuo piano parte dal primo giorno.

Fai il quiz

Costruito con urologi, terapeuti e specialisti della salute pelvica

Abbiamo costruito ogni programma con urologi, fisioterapisti del pavimento pelvico e terapeuti che lavorano sulla salute sessuale.

Dr. Justin Houman

MD, urologo formatosi alla UCLA e specialista in medicina riproduttiva maschile, con particolare attenzione alla salute sessuale.

Dr. Susie Gronski

Fisioterapista abilitata, consulente certificata in sessuologia e fondatrice di una clinica di salute pelvica maschile.

Cameron Fraser

Il più noto sex coach per uomini d’Australia, specializzato in benessere e prestazioni sessuali maschili.

Dr. Amy Pearlman

Urologa specializzata in benessere sessuale maschile, prestazioni e salute ormonale.

Gerard Greene

Fisioterapista specializzato in salute maschile e docente senior alla Coventry University.

Natalie Goldberg

Terapeuta certificata in sessuologia e terapia familiare, impegnata a migliorare le relazioni intime e il benessere personale.

Dr. Paula Hall

Psicoterapeuta accreditata, specializzata in sessualità e relazioni, iscritta ai principali organismi professionali di psicoterapia.

Dr. Justin Lehmiller

PhD in psicologia sociale e ricercatore senior presso il Kinsey Institute.

Domande frequenti sulla durata di un rapporto

Quanto dura in media un rapporto?

Circa cinque minuti e mezzo di penetrazione, se ti basi sulla mediana dello studio più grande con il cronometro: 5,4 minuti su 500 coppie. E se la domanda è “quanto dovrebbe durare un rapporto in media?”, la risposta è la stessa, con un avvertimento. Nello studio la forbice andava da mezzo minuto a quarantaquattro, quindi la media descrive il gruppo, non il singolo uomo.

Quanto deve durare un rapporto prima dell’eiaculazione?

Non c’è una regola, solo delle fasce. I terapeuti considerano adeguati da tre a sette minuti e desiderabili da sette a tredici, e lo stesso gruppo ha giudicato troppo lunghi da dieci a trenta. Quindi se ti chiedi quanto dovrebbe durare un uomo prima di eiaculare, o quanto dovresti durare tu, la risposta utile è: abbastanza da scegliere tu il momento.

Qual è il tempo normale per eiaculare?

La mediana è intorno ai cinque minuti di penetrazione, e cambia con l’età: nello studio del 2005 il tempo medio per eiaculare era di 6,5 minuti per gli uomini tra i 18 e i 30 anni e di 4,3 per quelli oltre i 51. “Normale” copre tutta la parte centrale di quella forbice. Il segnale da prendere sul serio, a qualsiasi età, è non riuscire mai a scegliere quando finire.

Cosa si intende per eiaculazione precoce?

In termini clinici: eiaculare entro circa un minuto dalla penetrazione, quasi ogni volta, per circa sei mesi. In pratica, quasi ogni uomo la riconosce così: finire prima di quando vorrebbe, qualunque cosa dica l’orologio. Le cause e come intervenire le trovi nella nostra guida all’eiaculazione precoce.

Quanto deve durare un rapporto secondo le donne?

Più di quanto dura adesso, secondo le coppie intervistate, ma meno di quanto pensano gli uomini. In uno studio su 152 coppie entrambi i partner volevano più tempo, l’ideale degli uomini era il più lungo, e le donne sottovalutavano le preferenze dei partner. Nessuno in quello studio chiedeva un record: da entrambe le parti si voleva un po’ di più, non un numero preciso.

Conta il tempo medio per eiaculare durante la masturbazione?

Nessuno l’ha misurato come è stata misurata la penetrazione, quindi prendi qualsiasi cifra tu legga come un’ipotesi. Conta piuttosto il ritmo che tieni quando lo fai da solo. L’abitudine di masturbarti in fretta e in silenzio, tenuta per anni, insegna al riflesso a scattare presto, ed è quell’abitudine che una nuova partner incontra per prima. Rallentare da solo, di proposito, è il primo esercizio individuale che insegniamo, proprio per questo.

Cosa si considera una buona resistenza a letto per un uomo?

I minuti sono l’unità sbagliata. Della resistenza maschile a letto si parla come se fosse fatica, ma la misura che conta davvero è quanto tempo passi in controllo, capace di tenere un livello, scendere di uno e risalire, non quanto prima di eiaculare. Con questa misura un uomo a sei minuti che ha scelto il finale ha più resistenza di uno a dodici che non avrebbe saputo dirti quando sarebbe finita.

Posso cambiare il mio numero, e quanto ci vuole?

Si può, con circa due mesi di pratica, non con un trucco. Gli esercizi classici sono la tecnica dello squeeze e lo stop-start, da fare seguendo una scala dell’eccitazione; il metodo completo (pavimento pelvico, respirazione, rilassamento e lettura della scala) lo trovi nella nostra guida su come durare di più a letto. I tempi variano da uomo a uomo, e conta soprattutto non smettere di esercitarsi.

Cosa trovo davvero nell’app?

Il programma Dura più a lungo, settimana per settimana: la scala dell’eccitazione a dieci livelli e come leggerla, la pratica da solo con il livello del giorno già scelto, sessioni guidate di respirazione e rilassamento, e un programma Kegel di sei settimane con promemoria e audio guidato ogni giorno. Circa due mesi di pratica.

Mi servono attrezzi, o una partner?

Né l’uno né l’altra. Le prime settimane sono individuali di proposito: lì impari a leggere la scala senza il ritmo di un’altra persona. Le versioni in coppia delle stesse pratiche arrivano dopo, e la partner non ha bisogno di sapere che stai facendo un esercizio.

Come posso contattarvi?

In due modi. Scrivi a support@the.coach e ti risponde una persona vera del nostro team, di solito entro un giorno. Oppure apri l’app, vai alla scheda Oggi, tocca il tuo profilo e scegli Assistenza. In entrambi i casi ti risponde lo stesso team.

Altri programmi di The Coach

Il sesso è un’abilità

Padroneggia il piacere di lei, fase dopo fase.

Scopri il programma

Tienilo duro

Resta duro, senza pillole.

Scopri il programma

Salute generale

Alza il testosterone e ritrova la tua energia.

Scopri il programma

Sexting per uomini

Preliminari mentali, un messaggio alla volta.

Scopri il programma

Cinque minuti e mezzo sono la media, non il tuo obiettivo

Segui un piano di otto settimane con pratica individuale tre volte a settimana, circa venti minuti a sessione. Ogni sessione spiega quali esercizi fare.

Voglio il mio piano personale